LeManiEl’Ascolto IV
Mercoledì 4 gennaio 2012.
Il Progetto “ENTRANCE” si sviluppa sull’affascinante legame che unisce la musica improvvisata al misterioso fenomeno della trance. Non nasce come progetto scientifico, ma come studio approfondito sui rapporti esistenti tra queste due dimensioni.
L’improvvisazione rappresenta il luogo in cui il musicista, come lo sciamano, si muove liberamente rispondendo ai suoi stati d’animo ed esprimendo “l’irregolarità ciclica”della vita.
Difficile stabilire quanto lo stato d’animo influisca sulla musica o quanto il feeling con ciò che si sta improvvisando condizioni lo stato d’animo dell’improvvisatore; certo è che l’improvvisatore percorre un viaggio in cui cerca di compiere un’esplorazione del proprio io e ripristinare l’armonia con sé stesso e con la propria cultura…anch’egli, come lo sciamano, può operare una guarigione magica.
Il potere terapeutico-incantatorio della musica, risiede nella sua capacità di mettere in relazione quegli stati dell’essere in cui ciò che alla mente appare doloroso e incomprensibile, svela-attraverso la profonda conoscenza di sé stessi-i suoi significati ancestrali.
In questo senso la musica può contribuire al risveglio dell’uomo.
Lo spettacolo si sviluppa attraverso il filo conduttore dell’improvvisazione, esplorando composizioni originali dalle atmosfere orientali in un incontro magico di linguaggi e dimensioni sonore.
PROGRAMMA
The Seagulls of Kristiansund (M. Waldron )
Addio solo (V. De Lorenzi)
Piccola canzone affondata (A. La Volpe)
Nunnerie (V. De Lorenzi)
Pine green (A. La Volpe)
Peace (M. Bardoscia)
Goodbye my little angel (G. Santoro)
Ookhlii (V. De Lorenzi)
IL GRUPPO:
GIORGIA SANTORO-flauto, flauto in sol, flauto basso, bansuri, effects;
ADOLFO LA VOLPE-chitarra elettrica, chitarra acustica, chitarra fretless, electronics;
MARCO BARDOSCIA-Contrabbasso, effects;
PIPPO “ARK” D’AMBROSIO-batteria, tabla, percussioni;
Continua la rassegna LeMani&l’ascolto…
2 gennaio
Libro Lucignola di Gloria De Vitis – Edizioni Lupo
Piano solo “Due Mondi” di Emanuele Coluccia e “Solo” di Marco Bardoscia
3 gennai
Libro L’Allineamento di Ludman Edizioni Albatros
“Non sono un cantautore” con Pierpaolo Lala, Marcello Zappatore e ospiti
4 gennaio
Progetto Musicale “ENTRANCE” di e con Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, Marco Bardoscia
5 gennaio
Progetto Musicale “Scarcagnizzu” vento dal basso di Mino de Santis
“AEDO” Etno/Folk cantautorale con Giovanni Saccomanno, Mauro Pispico, Eleonora Pescarelli, Giuseppe Donadei, Francesco Spada, Giorgio Kwiatkowski, Chiara Arcadi
6 gennaio
Libro Fiato Corto di Eliana Forcignanò Edizioni Lieto Colle
Progetto Musicale Reverie Duo “stagioni” di Valerio Daniele e Redi Hasa.
LeManiEl’Ascolto III
Fondo Verri Presidio del Libro Lecce
Iniziativa promossa da Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo
Assessorato Cultura Comune di Lecce
LeManiel’Ascolto_011/012
incontri con il pianoforte
rassegna di parole e di suoni
XI edizione de Le Mani e l’Ascolto
Incontri con il pianoforte _ rassegna di parole e di suoni
29 dicembre ore 20,30
“PENENEGRO” Teatro-Canzone di MCCS con Maksim Cristian e Daria Spada
Gli MCCS (Maksim Cristan con la Spada) sono Maksim Cristan, scrittore “barbone” e Daria Spada, cantante “lirica”, fusi in unità artistica MCCS per provocare le coscienze a 360 gradi sul tema della discriminazione.
Si chiama “Peñenegro” il loro ultimo spettacolo: un concerto di per sé antirazzista, ma più largo sia nel contenuto che nel sentimento, nel quale il teatro e la chitarra dell’artista croato Cristan si uniscono al colore della vocedella Spada.
Un concerto nella formula “gaberiana” del teatro-canzone, in cui si intrecciano brani musicali, tratti dal cd “Peñenegro”, che spaziano dal canto lirico al canto etnico, dal pop al cantautorale, a momenti più narrativi, grotteschi e riflessivi, a tratti comici e commoventi, dello stesso Cristan e di alcuni dei migliori maestri della parola contemporanea italiana,Pasolini, Gaber, Benni.
I due suonano, cantano, recitano e si scambiano i ruoli, in un’onesta interpretazione dei nostri tempi.
Maksim Cristan, scrittore, autore teatrale, immigrato in Italia nel 2001, fino al 2006 ha vissuto da clandestino come scrittore di strada. Vive a Pola, Zagabria, Milano, Lecce, Bari, Berlino e Torino.
Ha pubblicato il romanzo “Fanculopensiero”, Feltrinelli, 2007. Scrive per il settimanale “Internazionale”.
E’ autore della commedia “Chi sono”, in scena alTyatrom Theater di Berlino; collabora allo spettacolo teatrale “Fanculopensiero-stanza 521” prodotto dal teatro Cerchio di Gesso, Foggia. Dal 2006 compone e interpreta concerti a sfondo sociale, in collaborazione con vari musicisti italiani. Già ospite di Rai tv, La 7 tv, Sky tv; a marzo ospite del programma Fahrenheit di radio 3 per una settimana.
Daria Spada, cantante lirica, si forma al Conservatorio Verdi di Torino. Si laurea in scienze della comunicazione e lavora come organizzatrice per il teatro Kismet di Bari, occupandosi di arte civile presso l’Istituto Penitenziario Minorile Fornelli. Partecipa a diversi progetti in ambito musicale, teatrale e performativo.
30 dicembre ore 20.
“Io cammino (tributo al viaggio)” reading musicale con Rita Greco e Davide Berardi.
“Io cammino (tributo al viaggio)”, più che un reading è un canto letterario, nel quale si avvicendano letture poetiche e brani cantautorali; la voce narrante si alterna alla voce cantante in un corpus unico, empatico che abbraccia lo spettatore in un’atmosfera onirica, suggestiva e vibrante.
E’ una lettura del viaggio-vita, del cammino che quotidianamente l’uomo compie dentro se stesso, a volte, bagaglio alla mano, partendo per lontananze sconosciute, più spesso senza spostarsi dal luogo in cui si trova.
Nella scelta dei testi, l’obiettivo si focalizza in particolare sull’atto del camminare, vera e propria meditazione dinamica, metafora riuscita del più vasto cammino che l’uomo percorre vivendo.
La lettura-viaggio, che volutamente tocca epoche, correnti e generi letterari diversi, in una felice contaminazione di stile, incontra “il viaggiatore cencioso” Arthur Rimbaud “… me ne andavo/ coi pugni chiusi nelle tasche sfondate”, “…i passi umidi dell’autunno/ passi di cieco gigante” del poeta Octavio Paz, Paulo Coelho e il suo “Manuale per scalare la montagna”, Emily Dickinson, che molti viaggi compì senza mai spostarsi dalla sua casa, nella quale si autorecluse per quindici anni “… camminando nel mio giardino/ incontro una ragazza del tutto inaspettata”; e ancora Maksim Cristan che, con una rischiosa quanto illuminante inversione di rotta, da ricco imprenditore diventa scrittore-barbone e afferma “a parte la strada, personalmente, non saprei indicare un luogo più adatto a chiunque capiti di dover ricominciare”; le parole cupe, notturne, viscerali di Vinicio Capossela “…Lo vedi? Si può camminare su e giù per questa via per anni, senza che serva a niente. Non se ne accorgerà nessuno. Lo devono sapere invece! Bisogna costringerli a saperlo!”; gli atti poetici psicomagici di Alejandro Jodorowsky “…il primo atto che ci siamo proposti di compiere, in quella città dove le strade spesso si storcevano formando angoli capricciosi, era fissare un appuntamento e giungervi camminando in linea retta senza mai fare deviazioni”; la visionaria Alice, nella prosa poetica di Rita Greco “…è crollata nella profondità del suo sonno migliore, turchino, soffice di zucchero e di gelsomino”.
Per Info. Fondoverri@tiscali.it cell.3273246985 In diretta su www.uozap.it
Fondo Verri via S. Maria del paradiso 8 Lecce
LeManiEl’Ascolto II
28 Dicembre ore 20
Libro L’angelo di Lisbona di Antonello Giurgola – Edizioni Città Futura
Progetto musicale “caffè buda” Piazza Indipendenza
L’angelo di Lisbona
Questo libro di Antonello Giurgola narra la storia di Padre Manuel, un uomo in fuga dai suoi stessi pensieri, e insieme a fatti conosciuti, l’autore racconta una fuga dai rimorsi… tra inseguitori e fuggitivi in cui è difficile capire quale sia uno e quale l’altro.
Da un improbabile incontro avuto col colonnello Suarez, Padre Manuel inizia un viaggio a ritroso nel tempo.
La storia si srotola in un contesto disperato, tra sofferenza e rivoluzione, dove anche il segno della croce, a volte, può apparire inutile. Una disfatta di paura e tormento nell’ineluttabile imprevisto che offre la vita. Bella la metafora che propone l’autore:
“E’ il viaggio stesso la meta a cui si vuole arrivare” .
Una fuga dall’America Latina per approdare in Portogallo a fare i conti col destino. Ma quale destino?
Padre Manuel è un uomo capace di grandi gesti d’amore, non solo dettati da un abito religioso, ma audace anche di quell’amore carnale che non si dovrebbe mai contestare, perché nessuno al mondo ha il diritto di negare l’amore, quando questo è puro. Un amore lasciato nella semplicità di quel “Adesso non ti amo” , un passaggio che ho trovato di una profondità straordinaria… superiore.
“La coscienza ha l’abitudine di rinnovare la condanna a chi la interroga e di assolvere chi la evita scrupolosamente”
e i giudizi della coscienza, per padre Manuel, sono sempre vividi, in un continuo scambio tra essere vittima e carnefice; o che si trovi rinchiuso in un carcere, a scontare colpe di libertà, o nella finta libertà dei propri pensieri. Ma è Lisbona che ha dato un fatale appuntamento… ma davvero è deciso un destino? Il destino di Padre Manuel, dettato parola per parola dal rimorso. Parole di un angelo o di una mente confusa… e un angelo potrà mai assolvere un gesto disperato o soffocare ancor di più il respiro di un uomo?
Lo spirito degli errori cammina di pari passo attraverso le vie intersecate della storia e dei pensieri, ma resta lì, in un finale che non dà certezza di essere atteso o fatalmente imprevisto.
Un racconto che raschia a mani nude giustizia e amore, che si ferisce le dita scavando miseria e viltà.
Pensieri profondi, resi magnificamente dall’autore. In ogni pagina mi stupisce la scrittura di questo artista… non è la prima volta che lo fa, trovo che sia capace di denudare la solitudine di un uomo, con umiltà e coraggio, quell’umiltà che fa di un uomo un “vero uomo”.
Non nego di aver fatto qualche passo indietro perdendomi nella storia. E’ un libro enigmatico che, una volta terminato, andrebbe ricominciato daccapo per essere assimilato nella totalità della sua bellezza.
“La soluzione dell’enigma è nell’accettare che nella vita di ognuno c’è un disordine perfetto non interpretabile né modificabile”
XI edizione de Le Mani e l’Ascolto – 26 e 27 dicembre 2011
XI edizione de Le Mani e l’Ascolto
Incontri con il pianoforte _ rassegna di parole e di suoni
Il Fondo Verri organizza l’XI edizione de “Le Mani e l’Ascolto – incontri con il pianoforte”, rassegna di nuove produzioni letterarie e musicali. Il pianoforte, gli interpreti di questo meraviglioso strumento e poi libri, esperienze autoriali, ricerche sonore e visuali per una rassegna di suoni e di parole che avrà luogo e pubblico dal 26 dicembre al 6 gennaio in via Santa Maria del Paradiso sede dell’associazione. Inizio ore 20.
Fondo Verri in via Santa Maria del paradiso 8 Lecce –
26 dicembre ore 20
Libro Fino alla fine del giorno di Osvaldo Piliego – Edizioni Lupo
Progetto musicale di Raffaele Vasquez con Marco Calabrese“ Senza bastoni tra le ali”
“Fino allea fine del giorno” di OSVALDO PILIEGO
Il pub di Settimio è l’approdo di generazioni perdute, il punto d’incontro di storie confinanti, di solitudini che annaspano nell’illusione di risolversi in cerca di una free way destinata a rivelarsi una diàspora. Le radici si sgretolano insieme alla sassosa terra salentina, incapaci di trattenere valori e tradizioni nell’incalzare disordinato di tempi nuovi e non certo migliori. Luca, Francesca, Dora, zio Franco, Emanuele… dalle storie della famiglia Peschici e dalla costellazione dei personaggi che incrociano le vicende di Danilo emerge un quadro di gente a volte ignara di tradire se stessa, totalmente partecipe delle inquietudini e delle corruzioni che segnano l’oggi in modo globale, immersa in un disorientamento a malapena illuminato da barlumi di autocoscienza e dai legami affettivi che hanno nutrito l’infanzia. Dal coraggioso e coinvolgente romanzo di Osvaldo Piliego esce il Salento oscuro, nascosto a chi insiste a rifugiarsi in una pizzica mitizzata come emblema di purezza primigenia; è la denuncia di una penna “giovane” che, pur intrisa di nostalgia, rifiuta le panoramiche da cartolina per guardare ad occhi aperti la realtà e interrogarsi sui rischi che essa comporta.
Osvaldo Piliego ha trentatré anni, vive a Lecce. È laureato in Lettere moderne. Ha scritto per diverse riviste locali e nazionali. È giornalista pubblicista. Dal 2004 è direttore di Coolclub.it e collabora con il Nuovo Quotidiano di Puglia e Rockerilla. Ha organizzato centinaia di concerti con la cooperativa Coolclub e suona male la batteria da 15 anni.
“ Senza bastoni tra le ali ” Raffaele Vasquez (voce e chitarra) e Marco Calabrese (piano)
La musica di Raffaele Vasquez è spontanea come il suo approccio alla vita: curioso, eclettico, romantico, elegante. Ispirato dai suoni che lo circondano e guidato dal cuore, Raffaele corteggia la tastiera, ci gioca, la sfida, la insegue. Involontariamente il suo stile sembra attingere al minimalismo americano (Nyman, Glass) e all’Europa di Yann Tiersen. Raffaele suona d’istinto percorrendo stati d’animo inquietanti ed esplodendo in aperture ariose. Non si prende sul serio e per questo alterna alle sue cavalcate di solo piano monologhi esilaranti.
Dal 2008 Raffaele Vasquez è impegnato in un suo personale progetto discografico che lo vede alle prese con il pianoforte. Ad oggi sono due i dischi editi: Giuliano – Autoprodotto (2008) Nicotina 0,6 – Jazz Daily (2009).
Due brani del suo disco di debutto vengono inseriti come colonna sonora del film “Fine pena mai – Paradiso perduto” di Fluid video, con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Sempre nello stesso periodo firma le musiche del backstage del film “Come tu mi vuoi” di Medusa, con Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi.
Tra i vari progetti e le collaborazioni con band e attori firma le musiche originali di: “Il premio di Londra” (2009), “L’ultima osteria” (2010) – selezionato al Film Festival di Londra- “Ballerini, alle sagre d’autunno”( 2010) tutti del regista Alfredo De Giuseppe, attualmente in distribuzione in America.
Nel 2010 vince il premio Eolo Awards con la colonna sonora dello spettacolo teatro ragazzi “Storia di un uomo e della sua ombra- Mannaggia’a mort”, spettacolo già finalista del “Premio Scenario infanzia 2008″.
Ma la vocazione artistica di Raffaele non è solo legata al pianoforte ma sconfina nei generi e abbraccia varie forme d’arte e di espressione. Le sue performance lo portano sempre a mescolare musica e messa in scena di un personaggio “il suo” comico e amaro allo stesso tempo (frequenta lo “Zelig Lab” di Bari come comico cabarettista).
Attualmente è impegnato nella scrittura del suo primo album nelle vesti di cantautore. Imbracciata la chitarra Raffaele racconta la sua vita con ironia e un vivace non sense, dividendosi tra bossa nova, canzone d’autore e pop da classifica.
27 dicembre ore 20
Libro Proverbi e Controproverbi di Carlo Boschi – Edizioni Animamundi
“Vane”… il DiscOrario Musicale di P40 “Calliope ed Euterpe” con Salvatore e Leone Marco Bartolo. Musica nuova dalla tradizione siciliana
Proverbi e Controproverbi di Carlo Boschi
Cos’è il proverbio? Un aforisma popolare la cui origine si perde nella notte dei tempi, attraverso il quale si esprime in forma condensata un sentire diffuso, un’intelligenza condivisa, un modo di pensare e di agire tipico di un tempo, di un luogo, di una comunità o di una cultura.
Tutti noi, in qualche momento della nostra vita, ci siamo imbattuti in qualche proverbio, a volte apprezzandone l’acuta corrispondenza con la nostra situazione, altre volte sentendone lo stridore o avendo un rifiuto dinanzi a quelle poche parole espresse con l’autorità di una sentenza.
L’idea di mettere in discussione un proverbio mi piace. E di giocarci persino, ricreandolo. Sottraendoci in tal modo a quella suggestione psicologica che ci induce a percepirlo come verità assoluta e statica.
Mi piace la possibilità di riconsiderare la validità di un pensiero o di una credenza, soprattutto rispondendo a essa sulla base delle nostre esperienze e sensibilità personali.
La proposta che Carlo ci fa qui con questo suo “gioco” di proverbi e controverbi è un invito a non prendere nulla per scontato o già prestabilito, ma piuttosto a riappropriarci dei nostri sensi e a interrogarci su ciò che per noi di volta in volta è vero. Senza nulla togliere con ciò al fascino, alla veridicità e alla saggezza perenne talvolta nel proverbio contenuti.
Va da sé che se qui poniamo in discussione il proverbio faremo altrettanto con il controverbo, poiché l’obiettivo dell’autore con questo libro è quello di stimolare un’azione interiore nel lettore, affinché egli possa da un lato incontrare un sapere popolare condiviso, come bagaglio di una coscienza collettiva che gli appartiene e, dall’altro, “contrapporsi” a esso sperimentando possibilità nuove, opposte o alternative, in accordo con il proprio sentire personale.
Anche per questo motivo abbiamo scelto di lasciare spazio tra una coppia di pro/controverbi e un’altra, per dare la possibilità al lettore di trascrivere eventualmente i propri.
“Vane”… il DiscOrario Musicale di P40 “Calliope ed Euterpe” con Salvatore e Leone Marco Bartolo.
Il cantattore salentino P40 presenta Vane, il “discOrario musicale”. Il disco arriva a quattro anni di distanza dall’opera di P40, Io faccio marcheting, del quale mantiene il tono ironico e la stralunata osservazione della realtà (tipica dei menestrelli di ogni tempo), mentre la P40 Band fa da accompagnamento con una singolare strumentazione: al classico trio chitarra-basso-batteria si affiancano armoniche e fisarmoniche, ocarine e tamburelli, pentole e ciarpame d’ogni genere. In testa, P40 (al secolo Pasquale G. Quaranta) dirige la sua armata Brancaleone di suoni e voci, attraverso storie di vita vissuta, e, fra una chiacchierata dallo scasciamachine (autodemolizione) e un viaggio con Trenitalia sull’Adriatica, fra un reggae sgangherato ed una tarantella sui generis, regala una fotografia del Salento (e dell’Italia) da una prospettiva inaspettata.
Le Mani e l’Ascolto 2011/12
Fondo Verri Presidio del Libro Lecce
Iniziativa promossa da Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo
Assessorato Cultura Comune di Lecce
LeManiel’Ascolto_011/012
incontri con il pianoforte
rassegna di parole e di suoni
XI edizione de Le Mani e l’Ascolto
Incontri con il pianoforte _ rassegna di parole e di suoni
Il Fondo Verri organizza l’XI edizione de “Le Mani e l’Ascolto – incontri con il pianoforte”, appuntamento da sempre presente nel cartellone che l’Amministrazione Comunale stila e promuove per le festività del Natale e del Capodanno. Il pianoforte, gli interpreti di questo meraviglioso strumento e poi libri, esperienze autoriali, ricerche sonore e visuali per una rassegna di suoni e di parole che avrà luogo e pubblico dal 26 dicembre al 6 gennaio in via Santa Maria del Paradiso sede dell’associazione.
Inizio ore 20.00
26 dicembre
Libro Fino alla fine del giorno di Osvaldo Piliego – Edizioni Lupo
Progetto Musicale di Raffaele Vasquez “ Senza bastoni tra le ali”
27 dicembre
Libro Proverbi e Controproverbi di Carlo Boschi - Edizioni Animamundi
” Vane”…il DiscOrario Musicale di P40
“Calliope ed Euterpe” con Salvatore e Leone Marco Bartolo. Musica nuova dalla tradizione Siciliana
28 dicembre
Libro L’angelo di Lisbona di Antonello Giurgola – Edizioni Città Futura
Progetto musicale “ caffè buda” P.zza Indipendenza
29 dicembre
“PENENEGRO” Teatro-Canzone con Maksim Cristian e Daria Spada
30 dicembre
“Io cammino (tributo al viaggio)” reading musicale con Rita Greco e Davide Berardi.
2 gennaio
Libro Lucignola di Gloria De Vitis Edizioni Lupo
Piano solo “Due Mondi” di Emanuele Coluccia e “Solo” di Marco Bardoscia
3 gennaio
Libro L’Allineamento di Ludman Edizioni Albatros
“Non sono un cantautore” con Pierpaolo Lala , Marcello Zappatore e ospiti
4 gennaio
Progetto Musicale “ENTRANCE” di e con Giorgia Santoro, Adolfo La Volpe, -Marco Bardoscia
5 gennaio
Progetto Musicale “Scarcagnizzu” vento dal basso di Mino de Santis
“AEDO” Etno/Folk cantautorale con Giovanni Saccomanno, Mauro Pispico, Eleonora Pescarelli, Giuseppe Donadei, Francesco Spada, Giorgio Kwiatkowski, Chiara Arcadi
6 gennaio
Libro Fiato Corto di Eliana Forcignanò Edizioni Lieto Colle
Progetto Musicale Reverie Duo “stagioni” di Valerio Daniele e Redi Hasa.
Per Info. Fondoverri@tiscali.it cell.3273246985 In diretta su www.uozap.it
Rassegna di parole e suoni, 2011.
Fondo Verri Presidio del libro di Lecce
stagione – autunno inverno 2011- 2012
Iniziativa promossa dalla Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo
in collaborazione con l’ Associazione Presìdi del libro
L’associazione culturale “Fondo Verri” e la libreria Gutenberg di Lecce presentano
Lo sbaglio (Rizzoli editore)
Sabato, 26 novembre ore 19.30 presso il Fondo Verri in Via Santa Maria del Paradiso, 8 a Lecce
Elisabetta Liguori, scrittrice dialoga con l’autrice Flavia Piccini
“In meno di cinque mosse questa partita sarà finita. Potrò tornare a casa, mettere i vestiti nel borsone e andarmene. Dall’altra parte del tavolo Martina, con la sua camicetta rossa, la stessa per tutti i tornei, i capelli legati in una coda di cavallo, gli occhi piccoli e infossati che ruotano per la scacchiera e si rifugiano a controllare il vantaggio dei pezzi, deve aver considerato la mia azione semplicemente come una svista, e allora ha mangiato la Torre in h3 con il suo Alfiere nero”.
“Lo sbaglio” edito da Rizzoli è il nuovo libro di Flavia Piccinni, che sarà presentato sabato 26 novembre, alle 19.30, al Fondo Verri di Lecce, in via Santa Maria del Paradiso, 8 in una serata organizzata con la Libreria Gutenberg. A dialogare con l’autrice Elisabetta Liguori.
Caterina gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari o il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare i cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d’uscita c’è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l’ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale. Flavia Piccinni è nata a Taranto nel 1986, ha trascorso l’adolescenza a Lucca. Nel 2005 ha vinto il Premio Campiello Giovani e nel 2007 ha pubblicato Adesso tienimi (Fazi). Suoi racconti sono apparsi su “Nuovi Argomenti”, Nazione Indiana e in numerose antologie, fra cui Voi siete qui (minimum fax). Vive a Roma.



